Skip to content

Ghost(ing)s of my life / Saro Occhipinti

 15,00

Descrizione

Data di Pubblicazione: febbraio 2026
ISBN 979-12-82192-18-7
Pagine: 154

Stefano è un trentenne che, dopo la sua ultima separazione, decide di coltivare un hobby: fare sesso senza coinvolgimento con ragazze conosciute su Tinder; hobby rovinato dal fatto che tutte quelle ragazze finiscono per innamorarsi di lui. Le sue tragicomiche vicende sentimentali si intrecciano con il lavoro nello studio di registrazione che, con dubbie fortune, gestisce con il suo socio Andrea. Lo studio sarà teatro delle registrazioni dei Passover, la band di Matteo, un loro caro amico che deve registrare con il suo gruppo per una importante etichetta discografica, ma che deve anche fare i conti con la separazione sentimentale da Anna, compagna storica e bassista della band. I dubbi esistenziali-relazionali e il mondo della musica, fatto di musicisti, cantanti, improbabili gestori di locali, faranno da cornice ai suoi tentativi relazionali e alle vicissitudini di quella complicata registrazione.

 

UN ASSAGGIO DI LETTURA

1.

L’abbraccio, le do un bacio in fronte, le sorrido mentre lei pianta i suoi enormi occhi castani nei miei e lì capisco che anche quest’altro tentativo è andato male.
«Allora ci sentiamo», mi fa.
«Questi giorni sono un po’ incasinato con il lavoro ma sì, certo», le sorrido, fin quando si volta facendo ondeggiare i suoi capelli neri a caschetto, ed esce. Le chiudo la porta alle spalle e cerco le sigarette.
Sofia ha appena lasciato casa mia e io mi accendo un’altra sigaretta, l’ultima del pacchetto, mi berrei anche una birra se non dovessi andare a lavorare.
E se non fossero le tre del pomeriggio.
Ma più per il lavoro che per l’orario, ché non siamo gente che si formalizza su queste cose.
Perché non riusciamo a scopare senza che nessuno si in­namori?
Dico, siamo o non siamo, in fondo, degli animali?
Sì, certo, animali che, anziché sviluppare degli artigli, dei lunghi nasi o delle gambe agili adatte alla corsa, hanno sviluppa­to delle complicatissime turbe psichiche tramandate di genera­zione in generazione, amplificate da un sistema economico che spinge all’alienazione e all’annullamento di sé, ma comunque pur sempre animali, no?
Non dovrebbe essere una cosa complicata, e poi, voglio dire, non mi sembra una cosa assolutamente complicata non in­namorarsi di me.
Io ce la faccio quasi sempre a non innamorarmi, degli altri e soprattutto di me.
In realtà dovrei essere capace di farlo, di innamorarmi dico, ci sono già riuscito un paio di volte, quindi tecnicamente dovrei sapere come si fa, ma da quando Marta mi ha lasciato, otto mesi fa, il mio dispositivo dei sentimenti si deve essere rotto o qual­cosa del genere.
Deve essere successo diverso tempo prima, probabilmente quando ancora stavamo insieme e io avevo perso entusiasmo per qualsiasi cosa, compreso l’amore, ovviamente.
Come già altre volte nella mia vita ero passato dalla mia fase New Order (Age of consent playing in the background) a quella Joy Division (Atmosphere playing in the background) senza neanche accorgermene, ma Marta sì, e quando ha deciso di lasciarmi io non avevo lo slancio, e ancora meno le motivazioni, per oppormi e ho lasciato che succedesse.
In compenso, essendo già nella mia versione Ian Curtis1, ero già perfettamente calato nel ruolo.
Insomma, Love will tear us apart, again, come sempre.
Stavolta però, anche per evitare di fare la fine del buon Ian, ho pensato fosse il caso di trovarmi un hobby o qualcosa che potesse farmi smettere di pensare, a lei e a quel disastro che era diventata la mia vita, qualcosa che non facesse male come l’alcol e che non fosse caro come la droga, e mi sembrava che il sesso senza coinvolgimento potesse essere un’ottima idea.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Lascia una recensione al cliente

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
Your Cart

Il tuo carrello è vuoto.