Echi di nuove storie / Antonella Galuppi
€ 15,00
Descrizione
Data di Pubblicazione: maggio 2025
ISBN 979-12-82192-01-9
Pagine: 108
Raccontare la vita con la voce delle donne: questa la finalità di Echi di nuove storie. Penetrare in mondi paralleli fatti di una realtà comune, condivisibile, in cui i sogni, le aspirazioni, le disillusioni trovano conforto nella forza del non volere soccombere. Donne il cui destino si intreccia con un mondo, spesso duro, ma da cui riescono ad uscire a testa alta nonostante le ammaccature. Il protagonismo femminile, però, non esclude la coesistenza di altre figure che ne completano l’essenza, rendendo la narrazione del tutto veritiera, per nulla surreale. Piccole storie che inanellano lo spazio e si perdono in un tempo, sempre attuale, dove ci si può riconoscere. Non tutte le vicende presentano un finale ben definito, anzi pongono il focus su questioni di grande impatto, la cui descrizione sovrasta l’esito, lasciato alla libera fantasia del lettore. Una raccolta da leggere, ma, soprattutto, da vivere in prima persona, perché solo attraverso l’empatia, l’effetto diventa sorprendente.


Giuseppe Nativo –
Esistono frammenti di vita che aspettano di essere raccontati «per risuonare come echi nel cuore di chi le ascolta». Questo l’incipit che traccia un solco indelebile nell’architettura narrativa dell’ultima fatica letteraria della scrittrice Antonella Galuppi dal titolo “Echi di nuove storie” (Operaincerta Editore, Ragusa, 2025, pp. 108), dove il lettore è delicatamente colpito da un’immagine di copertina (tratta da un’opera di Emanuele Bellio, “Volto”, tecnica mista su tela, 2021) contraddistinta da un occhio che punta lontano verso un in-finito orizzonte.
L’intento dichiarato in quarta di copertina, “Piccole storie di donne che inanellano lo spazio e si perdono in un tempo, sempre attuale, dove ci si può riconoscere”, introduce il voyage narrativo in cui è possibile cogliere un eco permeato da una narrazione fatta in prima persona e da cui affiora la voce femminile immersa “in un coro di esperienze da cui emerge la forza, la vulnerabilità e la resilienza delle donne”.
«Ho dato questo titolo alla presente raccolta di racconti – spiega l’autrice – perché volevo fare un collegamento con il precedente libro, “Vite a stralci” (2021), una sorta di continuità anche se differente. Quel libro, in cui la narrazione è tesa a fotografare il livello esistenziale della società, con oscillazioni tra denuncia e angoscia, comprende i racconti già pubblicati in alcune testate ed assemblati in maniera casuale. Erano scritti sia in prima persona che in terza persona, dove i soggetti erano sia uomini che donne. L’attuale libro è stato creato appositamente con racconti ad hoc». Una peculiarità che non passa inosservata è il fatto che ciascun racconto è anticipato da haiku, ovvero brevissimi componimenti poetici, all’apparenza semplici, esprimenti profondi sentimenti usando immagini evocative. L’haiku vuole rivelare l’istante sospeso e, nell’intento dell’autrice, sintetizzare in poche righe il racconto che segue.
Quattordici sono le storie che susseguono come tanti frame di una pellicola. Ogni tassello si incastona in un itinerario intimo, ma, al contempo, collettivo, “scritto con la consapevolezza che esistono legami inossidabili in cui l’universo femminile agisce da collante” e dove “non tutte le vicende presentano un finale ben definito”.
L’autrice, siciliana per parte materna ed emiliana per la restante, è nata a Scicli ma vive a Santa Croce Camerina. Laureata in Giurisprudenza, con idoneità all’esercizio dell’attività forense, è Criminologa. Recentemente ha conseguito una seconda laurea in Sociologia della ricerca. Giornalista, collabora con varie testate (tra cui La Sicilia). Ha pubblicato raccolte poetiche (2003, 2016), un libro illustrato per bambini (2023), la raccolta di racconti Vite a stralci e il romanzo MareDentro (2023) giunto finalista nel Premio Letterario Tuscania. Non pochi i riconoscimenti in campo culturale e sociale fra cui il premio “Livatino-Saetta-Costa” (CT, 2017) e “Federico II” (Modica, 2021).
Giuseppe Nativo