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Come riflessi sulle onde / Autori vari

 15,00

COD: vassallo Categorie: , Tag:

Descrizione

Data di Pubblicazione: maggio 2026
ISBN 979-12-82192-21-7
Pagine: 204

DISPONIBILE DA MAGGIO

Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, è stato una figura luminosa della vita civile italiana, capace di coniugare concretezza amministrativa e un’autentica etica del servizio. Il suo cuore, barbaramente fermato il 05 settembre 2010, continua oggi a pulsare grazie alla Fondazione Angelo Vassallo, Sindaco pescatore e grazie a quanti hanno saputo rendere viva la memoria e l’esemplare testimonianze. Come riflessi sulle onde raccoglie 44 lettere scritte da giovani studenti: parole intime e autentiche, talvolta interrogative, talvolta appassionate, rivolte ad Angelo come a un interlocutore vivo, ancora capace di generare dialogo e di smuovere le coscienze. Sono pagine di memoria e di responsabilità, sono il tentativo di trasformare il ricordo in impegno, la conoscenza in scelta, la partecipazione in cittadinanza attiva. Le parole dei giovani autori si muovono tra passato e presente con uno sguardo al futuro, restituendo luce a una storia che continua ad interrogare il nostro tempo..

 

UN ASSAGGIO DI LETTURA

Di fronte all’ingiustizia, al crimine, alla corruzione o al degrado ambientale, l’impegno di uno non basta a cambiare le cose. Quell’impegno va sempre declinato al plurale, perché il cambiamento è figlio del noi. Eppure può capitare, e spesso è capitato, che una persona da sola sia stata in grado d’innescare processi di trasformazione etica, politica e sociale via via condivisi da altri. Dalla scintilla di consapevolezza di un singolo si è acceso allora un fuoco di passione civile alimentato da tanti. Questo bel libro ne è la prova. Angelo Vassallo, Sindaco Pescatore di un borgo costiero della Campania, ha teso la sua mano robusta agli studenti di una cittadina sui colli veneti. E quella mano protesa oltre i confini geografici, anagrafici e culturali, ma soprattutto oltre il confine della morte violenta che ha strappato Angelo al suo impegno e ai suoi cari, ha creato una connessione fortissima. Un desiderio di capire e di mettersi in gioco. Il nome di Angelo è salito alle cronache nel momento più buio: quando la violenza criminale lo ha ucciso. Ma quel nome lo ricordiamo oggi per la traccia luminosa che ha lasciato, il suo esempio di coerenza e fedeltà alle istituzioni. Sono piene di luce infatti anche le lettere di questi ragazzi, piene di gratitudine e di speranza! Si rivolgono ad Angelo con spontaneità, come si scrive a una persona cara lontana per riannodare un legame mai spezzato. Gli confidano le loro preoccupazioni e aspirazioni per il futuro. Usano un linguaggio familiare, pulito, diretto. Lo stesso che Angelo Vassallo usava coi suoi concittadini quando era sindaco di Pollica: senza superiorità o distacco per via del ruolo istituzionale, ma con l’amicizia di chi si è preso a cuore il destino comune di un territorio. Come raccontano bene queste pagine, Vassallo da sindaco si era messo pienamente al servizio della comunità, tanto da rischiare consapevolmente la vita pur di non retrocedere dai suoi doveri. La cosa straordinaria è che quel servizio continua a svolgerlo oggi, per una comunità molto più grande! La sua storia, raccontata attraverso libri, film e testimonianze dirette, viaggia per tutta l’Italia, emozionando persone di ogni età e ispirando progetti di rinnovamento civico. Il “Giglio di mare reciso”, citato nel titolo del libro, si è propagato attraverso i suoi semi generando una nuova fioritura. Ecco la forza della memoria quando diventa impegno! Ecco il noi della responsabilità che si raccoglie attorno a un io capace di sfidare le minacce criminali. Mi colpisce quanto bene gli studenti di Monselice conoscano la figura di Angelo Vassallo. Nelle loro lettere ricostruiscono ogni cosa: il rapporto coi collaboratori stretti, le delibere, le scelte politiche che lo hanno reso “scomodo”. Mi piace sapere che lo considerano un modello, come la ragazza che vorrebbe somigliare a lui, ribellandosi ai comportamenti scorretti che riconosce purtroppo “di tendenza”. O la ragazza che confronta la sua esperienza con quella del nonno, a sua volta sindaco in una cittadina lontana della Moldavia. La cosa però che più mi sorprende è il modo in cui questi giovani pensano ad Angelo: lo pensano VIVO. Proprio come Libera da sempre invita a considerare le vittime innocenti delle mafie, non compiangendole, non celebrandole, ma facendole 8 vivere attraverso le proprie traiettorie esistenziali. È per sentirle vive che le chiamiamo una a una per nome, ogni 21 marzo. Ed è proprio in occasione di una Giornata della Memoria e dell’Impegno che questi ragazzi hanno ascoltato il nome di Angelo Vassallo per la prima volta: un nome che continueranno a sentire risuonare dentro di loro, io spero, per molto tempo ancora. Quando diciamo che la Giornata della Memoria dura tutto l’anno intendiamo precisamente questa capacità delle persone che partecipano di lasciarsi toccare in profondità dalle storie del le vittime e dei loro famigliari, di portarsele a casa e sentirsele camminare al fianco, per tracciare insieme percorsi di giustizia, dignità e trasparenza. Grazie ragazzi per le vostre parole, fresche come il vento che accarezzava il volto di questo coraggioso Sindaco Pescatore, quando usciva per mare nella sua amata terra. Grazie per aver aperto il vostro cuore alla sua storia, e per esservi lasciati cambiare dentro. Il cambiamento fuori inizia sempre da una trasformazione interiore autentica.

don Luigi Ciotti, Presidente di Libera

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