Un passo alla volta / Gaetano Riva
€ 15,00
Descrizione
Data di Pubblicazione: novembre 2026
ISBN 979-12-82192-32-3
Pagine: 188
In un piccolo paese di provincia Giovanni Ricci cresce respirando l’odore del legno nella bottega del padre e ascoltando le storie di speranza della madre. Con radici profonde e un sogno nel cuore, decide di intraprendere la strada della medicina. Il viaggio lo porterà lontano dalla semplicità del suo paese verso le aule affollate dell’università. Attraverso l’amicizia con Luca, un compagno di studi vivace e ottimista, e le lezioni intense del professor Valentini, scopre che la medicina è più di una scienza: è un’arte, un atto di umanità. Tra sacrifici, difficoltà, dubbi, scoperte, successi, errori e momenti di trionfo, impara a bilanciare il peso delle aspettative e a vedere oltre i sintomi, verso l’essenza di ogni paziente. Una storia di crescita e resilienza, di legami indissolubili e del potere di trasformare il legno grezzo della vita in qualcosa di meraviglioso. Perché ogni sfida può essere affrontata. Un passo alla volta.
UN ASSAGGIO DI LETTURA
Le origini
Giovanni Ricci era nato in un piccolo paese di provincia, circondato da colline che in primavera si ammantavano di un verde vibrante e in estate si tingevano di un oro caldo, solcate da striature nere, le cicatrici indelebili lasciate dagli incendi estivi. Il paese si chiamava Collevento, un piccolo centro dell’entroterra, abbastanza lontano dalle grandi città da conservare il passo lento delle stagioni. Da lì, per raggiungere Bologna, dove si trovava la facoltà di Medicina alla quale Giovanni aspirava, occorrevano quasi tre ore di treno, tra coincidenze e attese. Più vicina, a una cinquantina di chilometri, c’era Valdoro, la città dell’ospedale San Giorgio. Allora, però, Giovanni non poteva immaginare quanto quei luoghi, così diversi e distanti, avrebbero segnato la sua vita.
Tra le case dai tetti rossi, sovrastate da un austero campanile che dominava l’intero paesaggio, serpeggiavano strade acciottolate. Il cuore pulsante della comunità era la piazza centrale, il punto di ritrovo di ogni anima: sotto i portici ospitava giovani vocianti, anziani assorti nel gioco delle carte, venditori ambulanti che offrivano le loro mercanzie tra grida e risate.
La famiglia, umile ma dai profondi, saldi valori, gli avrebbe forgiato il carattere. Il padre Carlo, abile falegname, ogni mattina apriva la sua piccola bottega, pervasa dal profumo del legno fresco e dall’aroma acre del legno bruciato dalla pialla. Giovanni trascorreva ore in quell’universo impregnato di fatica e dedizione che ai suoi occhi brillava di magia: per lui era un ambiente vivo, in cui ogni truciolo narrava una storia e ogni pezzo di legno custodiva una promessa di trasformazione.


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