Lettera d’amor cortese / Marina Agostinacchio
€ 15,00
Descrizione
Data di Pubblicazione: febbraio 2026
ISBN 979-12-82192-16-3
Pagine: 110
Prefazione di Angelica Rieger
Traduzione di quaranta versi in occitano di Gilda Caiti Russo
Oggi, se possiamo ancora leggere – e cantare – le canzoni delle donne trovatore, è grazie alla loro trasmissione attraverso i manoscritti del XIII° secolo di origine italiana. Perché, nel momento in cui, nel Mezzogiorno della Francia, la cultura dei trovatori è cancellata da un’invasione francese dichiarata “crociata” albigese, è soprattutto la nobiltà colta delle corti italiane del nord a darle asilo. E sono questi mecenati italiani, come i Monferrato e i Malaspina, che incoraggiano a fissare questa poesia orale dei trovatori, destinata a essere cantata davanti a un pubblico nobile e cortese, in manoscritti con miniature. Dunque – per la maggior parte – è grazie ai loro gusti poetici che le canzoni dei trovatori – e trobairitz – ci sono pervenute. E, beninteso, grazie a questi signori e dame colti, c’erano anche imitatori, poeti e poetesse, che si sono messi a cantare nella koiné dei trovatori, l’antico occitano. Sette secoli più tardi, Marina, poetessa del XXI° secolo che canta la fin’amor, si inserisce bene in questa tradizione italiana. Anche se non lo scrivo abbastanza bene per esprimermi nella lingua di Dante, io leggo l’italiano bene tanto quanto l’antico occitano e ciò che mi motiva, è il gusto della lettura. Non è dunque in quanto studiosa medievista ma come lettrice attirata dalla voce femminile, la voce della poetessa, che mi faccio eco della scrittrice di Lione per lanciare l’appello alle lettrici – e lettori – di seguire la voie/voix di questa trobaritz del XXI° secolo. Dalla prefazione di Angelica Rieger
UN ASSAGGIO DI LETTURA
Prefazione
Quando nel marzo 2015 ho ricevuto il messaggio di una sconosciuta che mi annunciava di aver composto un canzoniere di 266 quartine intitolato Lettera d’amor cortese, Lettre d’amour courtois o, meglio tradotto nello spirito occitano, Lettre de la fin’amor, con un io lirico femminile che indirizza, come trobairitz, i suoi versi a un trovatore del XXI secolo, questo messaggio, all’inizio, era nella forma di una semplice domanda di documentazione, come ne ricevo talvolta, in quanto specialista di queste poetesse occitane medioevali.
Quando poco dopo, l’autrice mi inviò il manoscritto di questo canzoniere, lei rimaneva sempre una sconosciuta per me; ma, nell’estate del 2015, ci siamo incontrate, non sulle tracce delle trobairitz, ma sulle rive del Reno, e lei mi ha fatto l’enorme piacere di trasformare le sue impressioni di una visita fatta insieme alle vetrate uniche di Marc Chagall che inondano di un blu indimenticabile la chiesa di Sainte-Étienne de Mayence, in un poema trilingue, intitolato Santo Stefano. Questo testo mi ha dato accesso al mondo poetico, acquatico, blu marino come il nome della sua poetessa, Marina
Un anno dopo, lei mi ha ricordato gentilmente un desiderio già espresso prima, cioè quello di vedere pubblicato il suo canzoniere di trobairitz del XXIsecolo accompagnato dalla prefazione della specialista delle trobairitz occitani del XII secolo.
Ora questa qualifica scientifica di ricercatrice medioevalista in nessun modo mi designa a rendere omaggio ai versi di una poetessa moderna e non ho che la scusa – a dispetto di questa qualifica – dell’amore della poesia femminile di tutte i tempi, di questa voce femminile che esiste dall’inizio delle nostre letterature in lingua detta «volgare» e che sempre ha faticato a farsi capire/ascoltare. […]
Lettera d’amor cortese
Ciò che pensa una Trovatrice
intorno al concetto d’Amore
Amore, oggetto pieno del richiamo,
intendo, l’informe qui ricreato,
spirito lancia, giostra d’aria e piano.
occhio e cerebro punto lesionato.
Se fosse Amor – ma quale Amor?, non stato,
dolore e morte, bolla itinerante.
Non tocca terra, solo di lontano,
canali e antri, scheletri ambulanti.
Il godimento solo una finzione,
il corpo a corpo a suon di colpo lento.
Se fosse Atlante1, ecco, d’aria porzione,
altra magia, poi altro incantamento.
Come Amore – Passione-Inganno
confonda in un’unica pozione magia e verità
Amor vissuto integralmente, Amore
perso tra la gente, perso tra vie
strette e porticate, s-fuma calore;
sonno e strade congiunte fan pazzie.


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